uesto interrogativo è
della massima attualità, e, si pone in modo drammatico di fronte ai vari
fenomeni di intolleranza e di fanatismo, che, in modo particolare nel
terrorismo islamico, si sono manifestati e continuano a manifestarsi in
tante parti del mondo, come è avvenuto il 7 luglio a Londra, causando la
morte di molte persone innocenti.
La Chiesa Cattolica, con il Concilio Ecumenico Vaticano
II, si è aperta ai problemi del mondo, alle varie culture e Fedi religiose,
instaurando con esse un dialogo rispettoso e costruttivo.
La fede nello stesso Dio, che unisce specialmente le tre
grandi Religioni del mondo(quella cristiana, quella islamica e quella
ebraica), deve favorire e sviluppare rapporti di fraternità e di
collaborazione; per questo il terrorismo, che colpisce e uccide in nome di
Dio, è una bestemmia contro Dio stesso, di cui tutti gli uomini sono figli,
e debbono, per questo, sentirsi fratelli.
Pochi giorni dopo i fatti di Londra, il Papa Benedetto
XVI si è rivolto ai terroristi con l'accorata implorazione: " Fermatevi in
nome di Dio!".
Il grido del Pontefice non e' soltanto una energica
condanna di tali atti disumani di odio, di intolleranza, di mancanza di
rispetto della vita umana, ma vuole essere anche uno stimolo al rapporto
fraterno e al rispetto reciproco tra popoli, razze e persone di culture e
religioni diverse.
Questo invito all'apertura e al dialogo vale pure per noi
e per le nostre comunità cristiane, poiché tali persone sono presenti e
vivono anche in mezzo a noi, con lo sviluppo del fenomeno dell'immigrazione.
Porgo a tutti voi e alle vostre famiglie i più sinceri e
cordiali saluti, ed assicuro il mio ricordo anche nella Preghiera.
Don Giuseppe Pierini